Il Checkpoint Charly  è stato in passato il deposito di una boutique per signore, un capannone per lo stoccaggio delle banane e chissà cos’altro.

Un magazzino che ha conosciuto diverse forme di lavoro e che tutt’ora esiste per questo: un laboratorio dentro il quale pensa e opera un gruppo eterogeneo di artisti.

Al Charly ci sono colori ad olio e tele, cannelli a gas, legno, chiodi, matite e torchi: gli strumenti di pittori, scultori, illustratori, stampatori e fotografi che da anni cercavano un posto adatto, che desse loro tempi e spazi giusti per poter lavorare.


Charly è anche uno spazio espositivo intenzionato a coinvolgere chi sarà interessato a questo posto e al carico di esperienze che contiene.


Come il Checkpoint storico posto sul muro di Berlino, anche il Charly ha l’occhio vigile su ciò che succede attorno, ma, a differenza di quello, non ha alcun intento repressivo; ciò che difende è la necessità di potersi esprimere, senza dover essere schiacciati da tutti i lati dalle logiche del sistema artistico.


Il Charly è un posto che ha coraggio e che intende infonderlo a chi passerà attraverso questo valico.

Il Charly è il luogo dove c’è il mio studio.

 

Se volete venirmi a trovare si trova in via Dei Rosaspina 7/A a Bologna, in zona bolognina.

 

 

 

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